Sia che abbiate una conoscenza di base della lingua inglese, sia che siate in possesso di certificati ottenuti in Italia, scoprirete ben presto che l’unico modo per imparare una seconda lingua, qualunque essa sia, è vivere sul posto e dialogare con i madrelingua in modo da capire quali siano i vostri limiti e superarli in breve tempo.
Vi propongo un piccolo test per auto-verificare il vostro livello di inglese: affittate un film inglese in videoteca e guardatelo in lingua originale. In base alla quantità di parole che riuscirete a comprendere, capirete, con un po’ di spirito critico, quali sono i vostri punti deboli.
Detto questo, ricordate che non importa quanti anni avete dedicato allo studio dell’inglese se non siete mai stati sul posto, in quanto nel Regno Unito, così come in Italia, ci sono una miriade di accenti diversi che non riuscirete mai a distinguere rimanendo legati ai libri di grammatica che vengono propinati e nelle scuole e nei college più costosi.
Per assurdo, vivere un’esperienza all’estero con l’aiuto di una famiglia del posto è meno dispendioso delle centinaia di corsi miracolosi che vengono pubblicizzati su internet ed in televisione e, cosa non meno importante, i risultati saranno evidenti fin da subito.
C’è poi un aspetto che molti studenti tendono a trascurare: l’inglese parlato nel Regno Unito è nettamente differente da quello parlato negli Stati Uniti. Sia chiaro, questo problema è causato dal fatto che l’industria del cinema così come quella della musica sono dominate da artisti e produttori americani, dunque la maggior parte delle persone che approcciano la lingua inglese per la prima volta si trovano spesso spaesate.
Nelle scuole italiane, a seconda che si tratti di asili, scuole elementari, medie, licei o istituti tecnici, non vi è una grande uniformità nell’insegnamento dell’inglese, così come delle altre lingue. Il tutto dipende dalla provenienza dell’insegnante.
Dunque, possiamo affermare che la formazione base di ogni studente è fortemente influenzata dal tipo di educazione ricevuta.
Certo è che farete ben poco con un inglese scolastico se desiderate vivere e lavorare in un paese anglosassone, per il semplice motivo che non riuscirete a sostenere delle conversazioni articolate con degli eventuali interlocutori, né riuscirete a comunicare le vostre idee in modo effettivo in quanto una pronuncia non accurata risulterebbe in una serie di “misunderstandings” ed equivoci.
Ecco perché vivere nel Regno Unito per un certo periodo di tempo vi aiuterà a familiarizzare con la lingua, i suoi vari accenti e con quei modi di dire che spesso i libri non riportano, in quanto di derivazione americana o di recente invenzione (ricordate che l’inglese è una lingua costantemente in evoluzione, dunque dovrete tenervi aggiornati sugli ultimi idiomi ed espressioni colloquiali).
Dunque, passare almeno qualche settimana sul posto è necessario. Alcune persone, specialmente le più timide, potrebbero trovare l’idea di vivere con degli estranei alquanto spaventosa. Bene, lasciatevi dire una cosa: migliaia di studenti desiderosi di imparare una seconda lingua (o anche una terza, quarta e così via…) beneficiano di questi programmi educativi ogni anno e state pur certi che molti di loro condividono le vostre stesse perplessità.
Si tratterebbe di vere vacanze-studio, che potrete trascorrere in compagnia di famiglie madrelingua che, essendosi rese disponibili ad accogliere studenti stranieri, faranno ovviamente del loro meglio per farvi a sentire a vostro agio, aiutandovi a familiarizzare con il posto, la cultura e la lingua. Se amate la cultura britannica, rimarrete certamente affascinati dal dinamismo delle grandi città, così come dalla bellezza dei centri più piccoli, ricchi di paesaggi da cartolina, monumenti, abitazioni caratteristiche, pub e tanto altro…
Provare non costa nulla. Nel peggiore dei casi avrete comunque vissuto un’esperienza educativa; in caso contrario, avrete stretto amicizie durature, migliorato il vostro inglese, visto posti nuovi e, cosa non meno importante, avrete arricchito il vostro bagaglio culturale.

